Piscine comunali di Milano: quali scegliere e cosa sapere prima di andare

Punti chiave

Le piscine comunali di Milano sono circa venti, gestite quasi tutte da Milanosport, la società del Comune che si occupa degli impianti sportivi pubblici. Si dividono in due famiglie: le piscine coperte aperte tutto l’anno (Cozzi, Bacone, Solari, Mincio e altre) e i centri balneari estivi all’aperto (Romano, Cardellino, Sant’Abbondio), in funzione da metà giugno al 31 agosto. Dal 1° giugno 2025 i biglietti partono da 8 euro feriale per le coperte standard e da 9 euro per i giorni festivi nei centri balneari. La scelta tra una piscina e l’altra dipende meno dal prezzo, che è praticamente uniforme, e molto di più da cosa cerchi: nuoto sportivo, corsi per bambini, una giornata estiva all’aperto o semplicemente la piscina più vicina a casa.

Una delle piscine coperte storiche di Milano in una mattinata feriale

Quale piscina comunale scegliere a Milano?

Per il nuoto sportivo serio, la scelta è la Cozzi di viale Tunisia: vasca da 33,3 metri, profondità fino a 5 metri, trampolini fino a 10 metri e tradizione di Centro Federale FIN. La Bacone in zona Città Studi e la Solari nei dintorni di porta Genova sono le alternative più scelte da chi cerca corsie ben gestite ma vuole evitare il sovraffollamento storico della Cozzi nelle ore di punta.

Per le famiglie con bambini, le piscine più adatte sono Bacone, Arioli Venegoni, De Marchi, Sant’Abbondio e Suzzani, perché hanno vasche didattiche separate e personale abituato a gestire i corsi neonatali e family. I bambini sotto i 5 anni entrano gratis, e con due adulti paganti ogni bambino tra i 5 e i 12 anni paga 2 euro grazie alla tariffa famiglia.

Per una giornata estiva all’aperto, le tre opzioni vere sono Romano (zona via Ampere), Cardellino (Lorenteggio) e Sant’Abbondio (sud Milano), aperte da metà giugno al 31 agosto dalle 10 alle 19. Il Lido di piazzale Lotto e l’Argelati ai Navigli, storicamente i più amati, sono chiusi per ristrutturazione e non riapriranno prima del 2026-2029.

Per chi cerca semplicemente la piscina più comoda, la regola pratica è scegliere in base alla fermata della metro più che alle recensioni online. Cozzi è a M1 Porta Venezia, Solari a M2 Sant’Agostino, Mincio a M3 Lodi, Romano a M2 Lambrate. La differenza di qualità tra le piscine Milanosport è meno marcata di quanto si dica, e venti minuti di metro in più valgono raramente la fatica.

Quali sono le piscine principali di Milano?

La Cozzi, in viale Tunisia 35, è la piscina coperta storica di Milano: inaugurata nel 1934, con vasca da 33,3 metri, fondo che scende fino a 5 metri, tre piattaforme da 3, 5 e 10 metri e doppi trampolini. È la sede storica dei corsi FIN milanesi, e questo significa due cose: corsie sempre tecniche, ma anche orari di nuoto libero più frammentati di altre piscine perché tagliati da corsi e allenamenti agonistici. Ingresso 9 euro feriale, abbonamento mensile da 74 euro per chi nuota più di tre volte a settimana.

La Bacone, in via Nicola Piccinni, è la più scelta dai nuotatori di Città Studi e Buenos Aires per l’equilibrio tra qualità tecnica della vasca e gestione meno congestionata. La Solari, vicino al parco omonimo, è la preferita dai residenti della zona Tortona-Sant’Agostino e ha la stessa fascia di prezzo della Cozzi. La Procida è chiusa per ristrutturazione fino alla stagione 2026-2027 e non va inserita nei piani estivi.

Le corsie di una piscina coperta Milanosport nelle ore mattutine, le più tranquille

Per le altre coperte (Mincio, Murat, Cardellino indoor, Arioli Venegoni, De Marchi, Iseo, Suzzani, Cantù, Quarto Cagnino, Sant’Abbondio coperta) il biglietto intero feriale è di 8 euro e il festivo 9 euro. Sono piscine di quartiere, frequentate soprattutto da chi vive a 10-15 minuti a piedi, e tendono a essere meno affollate delle tre piscine premium. Per chi nuota due o tre volte a settimana e vive in quei quartieri, sono spesso la scelta razionale. A giugno 2026 dovrebbe aprire anche la nuova piscina di via Fatebenesorelle, prima struttura comunale stabile in pieno centro storico.

Quali sono le piscine all'aperto aperte in estate?

D’estate i centri balneari Milanosport sono Romano (via Ampere), Cardellino (via Lorenteggio) e Sant’Abbondio (via Sant’Abbondio). Aprono da metà giugno fino al 31 agosto, con orario 10-19 tutti i giorni. La Romano, solo dal 1° al 25 luglio 2025, ha esteso l’orario fino alle 21, segno che è la più frequentata delle tre nelle serate estive.

I prezzi sono uniformi: 9 euro feriale, 10 euro nel weekend e nei festivi, 5,50 euro ridotto feriale (bambini 5-11 anni), 7 euro ridotto festivo. I bambini sotto i 5 anni entrano gratis e la tariffa famiglia (2 euro a bambino con due adulti paganti) si applica tutti i giorni. I carnet da 11 ingressi costano 77 o 89 euro a seconda della piscina.

Ogni centro balneare ha un giorno di chiusura settimanale: lunedì per la Romano, martedì per la Sant’Abbondio, giovedì per la Cardellino. È la prima cosa da controllare prima di muoversi, perché capita di arrivare e trovare il cancello chiuso. La Lampugnano, in via Lampugnano 76, ha la vasca esterna aperta 10.30-19.30 ed è gestita dalla Federazione Italiana Nuoto: più orientata al nuoto sportivo che al relax in famiglia.

Uno dei tre centri balneari Milanosport in una giornata di luglio

Una alternativa fuori dal circuito Milanosport sono i Bagni Misteriosi in zona Porta Romana, parte del Teatro Franco Parenti. Da fine maggio a metà luglio funzionano in modalità privata con prezzi tra 15 e 25 euro a seconda della fascia oraria; da metà luglio a settembre passano alle tariffe agevolate in convenzione con il Comune (16-18 euro al giorno). Sono comunque più cari delle piscine Milanosport, ma offrono orario serale fino alle 22.30 e l’atmosfera curata di un ex teatro di Porta Romana.

Quanto costa e come funziona la prenotazione?

Dal 1° giugno 2025 i prezzi sono cambiati. Per le coperte premium (Cozzi, Bacone, Solari) l’ingresso intero feriale è 9 euro; per tutte le altre coperte è 8 euro. Nei centri balneari estivi il feriale è 9 euro e il festivo 10 euro. Le tariffe ridotte richiedono ISEE entro 20.000 euro per i 12-25 anni e per gli over 65, e l’accesso gratuito è previsto per ISEE entro 8.000 euro a prescindere dall’età.

Gli abbonamenti mensili partono da 74 euro (sono saliti da 57 nel 2025) e ammortizzano l’ingresso intorno al nono accesso del mese. Sono state introdotte formule bisettimanali e trisettimanali per chi nuota meno regolarmente, più adatte a chi va due volte a settimana o solo nei weekend. Tutti gli abbonamenti danno accesso a più impianti del circuito, non solo a quello dove sono stati acquistati.

Per il nuoto libero molte piscine richiedono prenotazione online sul portale milanosport.clappit.com, soprattutto nelle fasce serali e nei weekend, quando le corsie si saturano in fretta. Conviene fare la prima prenotazione dal portale almeno la sera prima: registrarsi all’ingresso senza prenotazione è ancora possibile in alcune fasce, ma rischi di trovare la vasca piena. Per i centri balneari estivi all’aperto la prenotazione di solito non è richiesta e si paga direttamente in cassa.

Cosa serve sapere prima di andare?

La cuffia è obbligatoria in tutti gli impianti Milanosport, coperti e all’aperto: la rivendita interna costa intorno ai 5 euro, ma una cuffia portata da casa al supermercato si trova a meno di 3. Sono richieste anche ciabatte da piscina pulite, da indossare solo dentro l’impianto, e per i bambini sotto i 3 anni i costumini contenitivi sono obbligatori per ragioni igieniche. Gli assistenti bagnanti controllano e non fanno eccezioni.

Per gli armadietti serve quasi sempre un lucchetto proprio. Alcune piscine ne forniscono ma non tutte, e nelle ore di punta i lucchetti in prestito finiscono in fretta. Conviene comprarne uno economico e tenerlo in borsa fissa per la piscina: ti risparmia di lasciare il portafoglio in vista durante il nuoto.

Le ore peggiori per il nuoto libero nelle coperte sono dalle 18.30 alle 20.30 dei feriali, quando arrivano i lavoratori dopo l’ufficio: corsie piene, code per le docce, fascia in cui anche il nuotatore esperto fatica a fare cento metri di fila senza sorpassi. La fascia migliore è 10-12 dei feriali, soprattutto martedì e mercoledì, quando l’impianto è quasi vuoto. Nei weekend di mattina si nuota bene fino alle 11.30, poi entrano le famiglie con i bambini dei corsi family.

Per i centri balneari estivi i picchi sono diversi. Tra le 13 e le 16 dei sabati e delle domeniche di luglio si raggiunge la saturazione, soprattutto alla Romano che è la più centrale e la più affollata. Chi vuole stare in pace arriva in apertura alle 10 o, meglio, dopo le 17 sfruttando l’orario esteso fino alle 21 della Romano nei venti giorni centrali di luglio.

Una nota per chi, dopo gli abbonamenti Milanosport, ha investito su una piscina propria in un terrazzo, in giardino o in una casa fuori Milano. Senza il personale tecnico delle piscine pubbliche, foglie, pollini e insetti diventano un lavoro settimanale, soprattutto in primavera e autunno nella pianura padana. Robot pulitori cordless come il Beatbot Sora 70, che pulisce anche il pelo d’acqua nello stesso ciclo del fondo, o il Beatbot Sora 30, pensato per piscine con scalini o piattaforme relax, riducono il tempo speso sulla manutenzione e ti permettono di goderti l’acqua come quando vai in piscina pubblica.

FAQs

Quante sono le piscine comunali di Milano?

Sono circa venti gli impianti gestiti da Milanosport, divisi tra coperte aperte tutto l’anno e centri balneari estivi all’aperto. Negli ultimi anni il numero effettivamente operativo si è ridotto a causa dei lavori di riqualificazione che hanno fermato Procida, Argelati, Lido, Suzzani e Scarioni. Le piscine attive coprono comunque tutti i Municipi della città.

Serve sempre la prenotazione online?

Per il nuoto libero nelle piscine coperte la prenotazione su milanosport.clappit.com è richiesta in molte fasce, soprattutto serali e nei weekend. Per i centri balneari estivi all’aperto e per alcune fasce mattutine dei feriali si può ancora pagare direttamente in cassa. Verificare sul sito di Milanosport per la piscina specifica è il modo più sicuro per non trovare la vasca piena.

Quale piscina comunale di Milano è la più economica?

Le piscine coperte non premium (Mincio, Murat, Iseo, Cantù, Quarto Cagnino e simili) costano 8 euro feriale e 9 euro festivo, contro i 9 e 10 euro di Cozzi, Bacone e Solari. Per chi nuota con regolarità conviene però l’abbonamento mensile da 74 euro o le formule bisettimanali, ammortizzabili intorno al nono accesso del mese.

Quando aprono le piscine all’aperto a Milano?

I tre centri balneari Milanosport (Romano, Cardellino, Sant’Abbondio) aprono tipicamente tra inizio e metà giugno e chiudono il 31 agosto, con orario 10-19. La data esatta dipende dalle condizioni meteo e dal completamento dei lavori di manutenzione: nel 2024 l’apertura era stata posticipata al 12 giugno. Il sito di Milanosport pubblica le date ufficiali nelle ultime due settimane di maggio.